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venerdì 21 novembre 2014

La nostra centenaria Maria Grillo se n'è andata

Conobbi la signora Maria, una mattina di una domenica d’estate di qualche anno fa. Ero, come sempre, alla ricerca di persone che mi potessero aiutare a ricostruire qualche aspetto particolare di fatti o personaggi di questo piccolo paese. Allora aveva già superato i 95 anni ed abitava in una casa nella piazza della Chiesa Vecchia (i messignadesi rifiutano le “logiche” della burocrazia comunale e continuano a chiamarla così). Viveva da sola perché – come diceva lei – non voleva dare “sconzu a nudu”, anche se i familiari sarebbero stati  ben felici di accoglierla in casa loro ed  accudirla. Mi è sembrato di cogliere  nelle sue parole un senso di orgoglio, tipico delle persone  che hanno badato  non solo a se stesse, ma anche agli altri, e il convincimento che la vita è tale finchè si è sufficientemente autonomi. Rimasi sorpreso dalla lucidità dei suoi ragionamenti e dalla sua incredibile memoria. Ad ogni mia domanda rispondeva, snocciolandomi nomi, cognomi, soprannomi, attività, ecc. Insomma una miniera di informazioni. Dopo la chiacchierata, chiedendomi scusa, mi disse che doveva prepararsi  per andare a Messa e, comunque di ritornare quando lo avessi voluto. La incontrai diverse volte, anche se – devo confessarlo – la guardavo ammirato quando passava per le strade di Messignadi dritta, veloce e sicura e soprattutto riconoscendo e salutando le persone che  incrociava. Cara signora Maria, cento anni di lavoro duro e faticoso, insieme alla gioia (anch’essa faticosa) di aver allevato, i figli e accudito nipoti e pronipoti alla fine meritano il giusto riposo e  la riconoscenza, che ora è possibile coltivare solo nel ricordo.

Filippo Tucci