domenica 27 marzo 2016

Affruntata 2016, foto 10


Affruntata 2016, foto 9


Affruntata 2016, foto 8


Affruntata 2016, foto 7


Affruntata 2016, foto 6


Affruntata 2016, foto 5


Affruntata 2016, foto 4


Affruntata 2016, foto 3


Affruntata 2016, foto 2


Affruntata 2016, foto 1


Pasqua 2016: la Santa Messa, foto 2


Pasqua 2016: la Santa Messa, foto 1


Pasqua 2016: Cristo risorto


martedì 15 marzo 2016

Pane, Vino e Peperoncino

Di solito si dice che l'appetito vien mangiando, ma in questo caso l'appetito vien leggendo... La ricetta che ci propone la nostra carissima amica originaria di Messignadi, ma residente da tanti anni in Australia, Giusy Caporetto, è il suo “gustoso” libro PANE, VINO E PEPERONCINO. Gli ingredienti utilizzati sono: qualche fetta di cultura mescolata con un po' di succo di leggenda, il tutto viene poi immerso in un'abbondante salsa rappresentata da varie e sfiziose ricette della cucina calabrese e infine condito con la storia nella giusta misura. Il risultato è un piatto davvero straordinario da servire in ogni momento della giornata, infatti quest'opera riesce a coniugare stupendamente la cucina di questa terra con la storia delle nostre tradizioni. Si comincia con la descrizione delle città capoluogo per poi illustrare le più importanti ricorrenze locali e infine le usanze regionali più diffuse, tutte naturalmente accompagnate dai piatti tipici che le caratterizzano, raffigurati come semplici e appetitose ricette che tutti possono tranquillamente realizzare. Dalla lettura si possono anche ricavare notizie interessanti e tanti aneddoti chi ci fanno imparare diversi aspetti dell'amata Calabria e naturalmente traspare tantissimo l'amore e la passione dell'autrice per la sua terra, il suo paesino ed i suoi cari, che riesce a narrarci le varie vicende come un vero e proprio racconto di fantasia, utilizzando un linguaggio molto semplice e chiaro. Ciò dimostra come valorizzando le piccole cose che già possediamo, possiamo tendere a obiettivi sempre più grandi. Si spazia dal dolce al piccante, dal vino all'olio, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura e dalla storia alla leggenda, tutto corredato da splendide fotografie, un vero e proprio affascinante viaggio tra tanti aromi e sapori, che ci rende veramente orgogliosi della cucina calabrese. Non potrete fare a meno di farvi venire l'acquolina in bocca mentre leggerete e se volete fare un grosso dispetto al vostro peggiore nemico/a che nel contempo sta facendo una rigorosa dieta, basta regalargli una copia di PANE, VINO E PEPERONCINO e addio dieta... Tantissimi complimenti Giusy Caporetto! MIRKO TUCCI                              

L'ultima cena (Via Crucis 2014)


Ponzio Pilato


Gesù flagellato


Il pubblico


venerdì 11 marzo 2016

Giovane sacerdote messignadese


Il giovane don Carmelo Caruso


Don Alessandro Audino (tratto dal sito "Gizzeria nel mondo" di Bruno Iannazzo)

Don Alessandro Audino.
10 marzo 1916 - 27 dicembre 1995

Don Alessandro, "il parroco dei tempi difficili", come lo ha definito Ettore Iannazzo, è stato parroco di Gizzeria per una buona fetta del '900.

Nonostante non fosse un presbitero della diocesi di Nicastro, fu scelto come parroco di Gizzeria quasi per caso. Si trovava infatti a Gizzeria quando il Vescovo decise di sostituire il precedente parroco.

Seguirono anni difficili: il passaggio dalla civiltà contadina verso qualcosa di non ancora definito, associato a una nascente coscienza di classe che causò non pochi contrasti e in cui lui scelse il difficile ruolo di mediatore.Un ruolo che gli causò continue critiche e inimicizie, inviso all'una e all'altra parte. Non si può dire che non abbia fatto degli sbagli, ma credeva in quello che faceva e cercava, a suo modo, di mettere in atto nella pratica la parola di Dio, da uomo e da sacerdote.

Testo: Bruno Iannazzo

mercoledì 2 marzo 2016

Un anno dopo...

UN ANNO DOPO... Un anno fa, quella fredda sera del 3 marzo 2015 alle ore 20.57, dentro un'autoambulanza che lo stava portando da casa (dove aveva avvertito l'improvviso malore) agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria, cessava di battere per sempre il cuore di Filippo Tucci e il suo ultimo pensiero fu rivolto proprio a Messignadi, il suo paesino natale. Filippo a Messignadi c'era nato e cresciuto anche se molto giovane si dovette trasferire per motivi di lavoro in Lombardia e solo negli ultimi anni era potuto ritornare a vivere in Calabria, esattamente a Reggio, ma ogni fine settimana non poteva fare a meno di rientrare con immensa gioia al paese. Lui era un grande innamorato della sua gente e pur cogliendone spesso tanti difetti non mancava mai di evidenziarne al massimo i tanti aspetti positivi. Dopo il più difficile periodo della sua vita, caratterizzato dalla malattia e dalla conseguente prematura scomparsa dell'amata figlia Ilaria, egli è ritornato a sorridere grazie all'affetto e alla vicinanza dei suoi paesani e da qui ha deciso di creare il blog “Messignadi nel tempo” per fare in modo che i Messignadesi si rendessero conto di avere un passato e una storia, anche se non costituiti da grandi imprese o eventi memorabili ma ugualmente degni d'interesse e di orgoglio. Il sogno di Filippo Tucci era quello di valorizzare le vicende ed i personaggi del passato messignadese per poi arrivare a migliorare il presente e soprattutto costruire uno splendido futuro dove Messignadi avesse finalmente un ruolo da protagonista e non più da spettatore passivo. Questo sogno adesso siete proprio voi Messignadesi che lo dovrete realizzare, in particolare i tanti giovani vivaci e operosi in cui Filippo credeva molto. “Messignadi nel tempo” ha continuato il suo cammino diventando un vero e proprio punto virtuale d'incontro tra i paesani che abitano nel paese e quelli che stanno in altre parti della nostra Italia e nel resto del mondo, e questo ci ha procurato decisamente una grande soddisfazione. Purtroppo dopo la morte del nostro Filippo le difficoltà sono state tante, perché non siamo stati più in grado di riproporre il lavoro di ricerca e di indagine storica con dovizia di particolari o le varie e simpatiche narrazioni sui personaggi e le vicende del paese che solo lui sapeva fare e di ciò vi chiediamo veramente scusa. Comunque abbiamo continuato a pubblicare nel blog, nella pagina e nel gruppo Facebook, foto antiche e meno antiche, articoli inediti e qualche video commemorativo, non disdegnando naturalmente di informare anche sui più recenti fatti della vita paesana. Un immenso grazie di cuore agli amministratori e ai vari collaboratori che ci hanno dato una gigantesca mano a portare avanti il blog e soprattutto a tutti voi, Messignadesi e non Messignadesi, che avete continuato a seguirci sempre più numerosi, senza sosta e spesso non vi limitate solo ad osservare ma con i vostri commenti ai nostri post siete costantemente presenti e partecipi. Sperando di poter continuare sempre al meglio vi salutiamo con grande stima e affetto. (MIRKO TUCCI e GIUSEPPINA CONDELLO, il figlio e la moglie di Filippo)