venerdì 13 ottobre 2023

LA FAMIGLIA RUGOLO EMIGRATA DA MESSIGNADI IN ARGENTINA

Domenico Antonio Rugolo
Famiglia Rugolo

Antonio Rugolo

EMIGRARE IN CERCA DI FORTUNA

E' spiacevole partire, andare lontano, “emigrare” in cerca di lavoro per poter vivere degnamente. La crisi del dopoguerra ha lasciato fame e miseria costringendo i nostri compaesani a prendere decisioni dolorose. Emigrare e lasciare i loro affetti più cari: la famiglia, la dimora e il loro paese natio per raggiungere mete lontane e sconosciute nel mondo e quindi migliorare il loro tenore di vita e l'avvenire della loro famiglia. In quegli anni l'istruzione era carente, regnava l'analfabetismo, ma la scuola serale sopperiva aiutandoli a leggere e a scrivere. Quel poco che loro apprendevano era utile e importante poiché gli dava la possibilità di poter espatriare in America Latina, in Australia, negli Stati Uniti e anche negli altri stati dell'Europa. Sono tanti i nostri compaesani che si sono stabiliti definitivamente all'estero raggiungendo il sogno della loro vita. Spesso ritornano a Messignadi rimasti legati alle proprie radici per ritrovare parenti e amici. “MESSIGNADI nel tempo” ha la possibilità di raggiungerli ovunque siano aggiornandoli e informandoli su quello che avviene nel loro bel paesino: dalle feste agli eventi. Ci seguono in tanti, fieri di essere messignadesi o oriundi messignadesi e noi del blog li ringraziamo per tutto l'affetto che ci dimostrano.

Antonio Rugolo, italo-argentino nato da genitori messignadesi spesso ritorna a visitare il borgo e per ritrovare i parenti e gli amici. Egli segue con molto interesse le nostre pagine online. Entusiasta e innamorato della nostra comunità, ha voluto raccontare la storia della sua famiglia alla nostra moderatrice Tina Scarcella che l'ha trascritta per farla conoscere a tutti coloro che ci seguono.

GIUSEPPINA CONDELLO TUCCI


ANTONIO RUGOLO E LA SUA FAMIGLIA

Antonio Rugolo, figlio di messignadesi, torna per la terza volta in Italia nel 2023, in particolare a Messignadi per riscoprire e conoscere luoghi e familiari, ivi presenti. I nonni di Antonio, figli di questa terra, erano Santo Rugolo originario di Oppido Mamertina e Giuseppa Maria Scarcella originaria di Messignadi.

Nel 1926 il nonno Santo va in Argentina e lascia la moglie gravida (in attesa di Domenico Antonio, padre del suddetto Antonio) e altri cinque figli: Vincenzo, Filippo, Gianna e Maria. Nel 1949 Domenico Antonio decide di andare in Argentina per conoscere ed incontrare per la prima volta il padre Santo. Nel 1951 la signora Giuseppa Maria Scarcella lascia Messignadi anche lei, insieme al resto della sua famiglia, per raggiungere il marito e il figlio ormai stabilitisi in Argentina. Domenico Antonio si sposa poi nel 1952 e da questo matrimonio nascono sei figli (tre maschi e tre femmine).

Antonio Rugolo è l’ultimo dei sei figli. Innamorato e affascinato dai racconti e dalle storie tramandategli dal nonno e dal padre decide di raggiungere Messignadi la prima volta nel 2015 conoscendo così la famiglia Surace e la famiglia Rugolo di Oppido Mamertina. Ritorna poi nel 2017 in compagnia del figlio e della moglie e in seguito raggiunge nuovamente il paese nel settembre 2023 entusiasta di incontrare i familiari che già conosceva e di conoscere altri nuovi parenti a lui ignoti (tra i quali me).

TINA SCARCELLA



domenica 24 settembre 2023

AMO IL MIO PAESE


AMO IL MIO PAESE

C'era una volta Messignadi, piccolo centro della Piana di Gioia Tauro, frazione del comune di Oppido Mamertina. Immerso fra ulivi secolari, molto grazioso, con tante caratteristiche naturali e culturali. Un paese molto fiorente, con piccole imprese e piccole aziende che crescevano giorno dopo giorno donando lavoro e soddisfazione a tante famiglie. I suoi abitanti vivevano sereni e tranquilli, coltivando i campi e i terreni circostanti che davano loro benessere e profitto. Le abitudini oggi dei miei compaesani e la qualità della vita sono cambiate e si sono evolute. Messignadi oggi è divenuto un agglomerato di belle casa, belle ville, opere artistiche con rioni storici risalenti addirittura al Medioevo, intatte nel suo fascino dove il tempo sembra essersi fermato. Ma nel mio bel paesino oggi tante esigenze e diversi bisogni primari sono carenti: gli esercizi commerciali in generale, l'ufficio postale -non sempre gli errori si ripetono-, una piccola biblioteca e un'associazione culturale per i nostri artisti che si vogliono esibire: dalla musica all'arte, dalla poesia alla recitazione. Nonostante tali mancanze siamo orgogliosi di tutto quello che finora è stato fatto e di tutto ciò attualmente abbiamo a nostra disposizione. Gli anziani, le casalinghe e i giovani si sentono a disagio poiché sono costretti a valicare incessantemente i confini del loro paese per una qualsiasi necessità. I tempi sono cambiati: le tasse, il carovita e i pochi soldi che circolano costringono a malincuore i nostri compaesani a non investire e a non avere iniziative compatibili con le loro professioni o con le loro attitudini, non incrementando così le attività economiche e sociali. Spero vivamente e mi auguro che i politici sia a livello regionale e sia a livello locale possano incentivare finanziariamente le iniziative dei residenti così da rendere il nostro centro abitato più autonomo ed efficiente. Perdonatemi se mi sono intrufolata sfiorando un argomento molto delicato e importante. Sono una di voi, messignadese nata e cresciuta, mi rendo conto quando sono al paese delle difficoltà che sono presenti. “MESSIGNADI nel tempo” si augura che il nostro bel paesino ritorni agli allori di “C'era una volta” e che i desideri della nostra comunità divengano realtà.

Con simpatia.

GIUSEPPINA CONDELLO TUCCI



 

mercoledì 13 settembre 2023

UN OMAGGIO


 

UN OMAGGIO


Un personaggio appartenuto alla comunità messignadese è rimasto impresso nella mia memoria, lo ricordo con affetto. D'estate rivedo la sua famiglia che ritorna al paese natio per un breve periodo di vacanze. Questo uomo, semplice e umile, aveva la sua dimora alla “Figurella”. Quel piccolo handicap che aveva non gli impediva di affrontare la vita con assoluta normalità. Si era creato una propria famiglia sposando Antonietta e avendo avuto da lei quattro figli: Concetta, Rosa, Ninetta e Michele. Questo signore si chiamava Rocco Brizzi, detto “u sacrestanu”, egli ha dedicato parte della sua vita, quarant'anni circa, al servizio della parrocchia servendo la messa e la nostra gente. Benvoluto da tutti, ma soprattutto dal parroco di allora don Carmelo Caruso. Ogni giorno Rocco puntualmente si recava sul campanile della chiesa, per suonare l'antica e storica campana, venuta alla luce dopo alcuni anni dalle macerie e rovine del convento Santa Maria della Palomba dei Padri Domenicani, dopo il catastrofico terremoto del 1783 e deposta sul campanile dell'attuale chiesa parrocchiale. I particolari rintocchi arrivavano e colpivano il cuore di tutti. Con maestria e destrezza “u sacrestanu” la faceva vibrare. I suoi compaesani lo ricordano molto disponibile e la sua fede cattolica è stato un simbolo di autentica devozione. Dopo aver sofferto tanto si è spento in pace lasciando la sua cara famiglia e la nostra comunità, a Rocco Brizzi (u sacrestanu) “MESSIGNADI nel tempo” e “MESSIGNADI nel tempo e nel mondo” danno un tributo e lo ricordano sempre per la sua dedizione e per il suo operato.

GIUSEPPINA CONDELLO TUCCI

venerdì 1 settembre 2023

IN PELLEGRINAGGIO


 

IN PELLEGRINAGGIO


Oggi, primo settembre 2023, ricorre la festa della Madonna di Polsi. I Messignadesi partiti in pellegrinaggio (come ogni anno) sono molto devoti alla Santa Vergine. Per andare a trovarla partono di sera appiedati affrontando varie difficoltà. La strada montuosa che porta a Polsi è tanto dura e tortuosa e il viaggio molto lungo. Canti e preghiere s'innalzano accompagnando e alleviando il tragitto da compiere. La stanchezza diventa la loro forza e la volontà di arrivare alla meta prevista. La vallata dove sorge il Santuario di Polsi è sempre più vicino e i fedeli ormai arrivati salutano la Madonna e si commuovono inginocchiandosi davanti alla sacra statua. La Vergine li ha chiamati a sé dispensando a tutti i suoi figli presenti la benedizione, la pace, le grazie e la serenità nei loro cuori. Il ritorno in paese sarà più fortificato portando anche a tutti coloro che non sono potuti andare per vari motivi la protezione di Maria Santissima.

GIUSEPPINA CONDELLO TUCCI



giovedì 24 agosto 2023

UNA SQUISITISSIMA CREAZIONE DI CARMELA SURACE


 

Un capolavoro preparato dalla fantasia e creatività di mia cugina Carmela Surace.

Grazie di cuore Carmela!

Con affetto Pina.

UN APPUNTO...

la croce di giorno
la croce illuminata nel 2020


UN APPUNTO...


Ieri notte a causa del caldo afoso, senza un alito di vento che si era posato sul nostro paese e l'abbaiare continuo dei cani (che amo) non sono riuscita a prendere sonno. Facevo spola tra il terrazzo dietro e il balcone davanti.

Mi sono accorta che la grande croce della nostra chiesa parrocchiale che sovrasta tutto il paese non era visibile, non illuminata. Per noi cattolici credenti è un simbolo molto importante. “MESSIGNADI nel tempo e nel mondo” esorta vivamente il parroco don Francesco a farci caso e ad interpellare chi di competenza.

Grazie mille!

GIUSEPPINA CONDELLO TUCCI


giovedì 17 agosto 2023

ARRIVEDERCI MESSIGNADI


 ARRIVEDERCI MESSIGNADI


Le ferie sono ormai giunte alla fine, si ritorna a malincuore alla propria casa e al proprio lavoro e si pensa già alle prossime vacanze. Personalmente come amministratrice unica del blog “MESSIGNADI nel tempo” e del gruppo Facebook “MESSIGNADI nel tempo e nel mondo” assieme ai miei più stretti collaboratori Mirko Tucci e Tina Scarcella vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a farci passare delle splendide giornate tranquille e serene, superando anche il problema (che si era posto negli anni scorsi) della mancanza dell'acqua, allietati da tanti eventi importanti (tra tutti la meravigliosa e memorabile iniziativa “Borgo sotto le stelle” organizzata dall'associazione Auser di Oppido Mamertina). Il nostro blog, la nostra pagina e il nostro gruppo, da quando sono stati fondati ad oggi, contano ben oltre duemilaquattrocento iscritti che ci seguono da tutta Italia e oltre confine. In particolare molti sono nostri compaesani sparsi in tutto il mondo con i loro figli e nipoti che prestano attenzione con costanza ai nostri aggiornamenti attraverso fotografie, filmati, impressioni o narrazioni scritte. Costoro rivedono Messignadi ormai divenuto moderno, emancipato e all'avanguardia. Inoltre sono grata al sindaco Bruno Barillaro, all'assessore Teresa Caia, agli altri assessori e ai consiglieri comunali per il prezioso appoggio che ci hanno dato. Un augurio di buon lavoro naturalmente va a Fiorentino Riganò da poco nominato vicesindaco. Esorto i miei paesani a collaborare con noi, qualora abbiano voglia e siano a conoscenza di fatti ed eventi reali o storici sui nostri antenati, ampliando così la storia del nostro paese e quindi della nostra amatissima comunità. Dopo un'attenta supervisione -finalizzata ad evitare di offendere la sensibilità di qualcuno e a non turbare il ricordo dei nostri avi- il pezzo scritto da voi verrà poi pubblicato sui nostri siti per poter essere visualizzato e letto da tutti gli internauti, iscritti e non iscritti.

GIUSEPPINA CONDELLO TUCCI